Cosa si studia al liceo scientifico

Il liceo scientifico è da sempre un percorso didattico che garantisce un’ottima formazione culturale e indirizza gli studenti verso una conoscenza prevalentemente di tipo teorica. Tuttavia oggi è diventato maggiormente interessante, poiché oltre a quello tradizionale è presente anche la branca delle scienze applicate.

Inoltre rappresenta una buona scelta in quanto alla fine del ciclo quinquennale, offre l’opportunità di intraprendere un percorso universitario con conseguenti ottime chance di inserimento nel mondo del lavoro specializzato. Premesso ciò, analizziamo nel dettaglio il liceo scientifico scoprendo cosa si studia, quali materie presenta e a che tipo di specializzazione si può ambire.

Liceo scientifico: materie e ore

Il liceo scientifico propone un percorso didattico atto ad approfondire lo studio di materie come la matematica o altre di tipo scientifiche. Per tale motivo, rappresenta il trampolino di lancio per molti ragazzi che intendono proseguire gli studi iscrivendosi a facoltà universitarie proprio ad indirizzo scientifico.

Questo percorso didattico è tuttavia variegato; infatti, ci sono materie nel triennio del liceo scientifico con un determinato numero di ore, materie nel biennio del liceo scientifico anch’esse con percorsi didattici ben distinti e quello del liceo scientifico materie primo anno.

La formazione da parte degli studenti in ogni caso può essere scelta attraverso due opzioni, ossia quella tradizionale oppure delle scienze applicate. Quest’ultima mira all’approfondimento della cultura scientifica, in cui prevale lo studio della matematica e delle scienze rispetto alle classiche materie umanistiche.

Detto ciò, va aggiunto che nell’anno 2010 una riforma ha fatto in modo di incrementare ulteriormente il numero di ore dedicate alle materie scientifiche, con un conseguente alleggerimento dello studio della lingua latina. Tuttavia ai vari istituti viene garantita un’autonomia che consente di redistribuire ad ognuno fino al 20% delle ore complessive che comprendono insegnamenti di materie vecchie e nuove.

La suddetta riforma ha inoltre permesso di creare un nuovo indirizzo ossia quello delle suddette scienze applicate, che si contraddistingue dal tradizionale per l’incremento di materie tecnologiche parte delle quali studiate e sperimentate anche in laboratorio.

Grazie a ciò, c’è un minor numero di ore da dedicare a quelle umanistiche ed è prevista anche l’abolizione del latino. Per tale motivo il liceo scientifico nella branca delle scienze applicate si è fatto strada nei plessi scolastici ad indirizzo tecnico, poiché i laboratori sono già presenti.

Ovviamente, indipendentemente da quale percorso di studi si sceglie, i programmi didattici sono strettamente legati a quelli del liceo classico; infatti, vige l’insegnamento di materie come l’italiano, la storia, la geografia, la filosofia, la storia dell’arte, la lingua inglese, la fisica, la chimica e la biologia, nonché scienze della terra e informatica.

Infine va aggiunto che il numero delle ore settimanali durante l’abbinata biennio-triennio è di 144, suddivise in 27 ore settimanali nel caso del primo ciclo e di 30 ore per il secondo.

Liceo scientifico cosa si diventa

Alla domanda a cosa serve il liceo scientifico è facile trovare una risposta; infatti, si tratta di un percorso didattico che consente di intraprendere diverse attività una volta completato. A tale proposito vale la pena rispondere a una serie di domande ben precise che molti ragazzi si pongono, con in primis quali lavori si possono fare dopo il liceo scientifico?

In tal senso va subito detto che ce ne sono molti a cui ambire, poiché il percorso didattico in oggetto offre l’opportunità di iscriversi a qualsiasi facoltà universitaria e quindi di ottenere la specializzazione consone alle proprie aspettative.

In secondo luogo un’altra domanda molto ricorrente è cosa fare dopo il liceo scientifico senza università. In questo caso la preparazione che si può ottenere al termine del quinquennio consente seppur limitatamente di trovare posizioni lavorative adeguate.

Un diplomato al liceo scientifico può ad esempio sfruttare l’attestato per diventare specialista informatico, ambire al ruolo di addetto al back-office, a quello di personale per laboratori o ancora tecnico manutentore, nonché assistente in studi medici, architettonici e ingegneristici e nella branca della biologia.

Infine alla domanda del tipo quale università fare dopo il liceo scientifico, la risposta non è difficile da fornire; infatti, l’università dopo il liceo scientifico consente di ambire a laurea ottenuta, a ruoli altamente professionali e in base alla facoltà che si sceglie. Per fare qualche esempio chi ha frequentato il liceo scientifico può diventare medico chirurgo, operatore chimico, biologo, tecnico agrario e farmacista nonché ambire ad altre tipologie di professioni sanitarie.

Ovviamente se durante il quinquennio si è optato per la branca delle scienze applicate invece di quella tradizionale, allora le prospettive lavorative post-laurea sono altrettanto valide; infatti, si può insegnare ad esempio matematica e fisica nonché diventare esperti in campo scientifico e tecnologico.

Indirizzi del liceo scientifico

Il liceo scientifico oggi nel periodo post riforma 2010 essenzialmente si propone con due indirizzi didattici ben distinti tra loro.

A tale proposito potrebbero nascere spontanee domande del tipo: quali sono i rami del liceo scientifico? Qual è il liceo scientifico più difficile?

Alla prima la risposta è piuttosto rapida; infatti, gli studenti possono frequentare quello tradizionale oppure optare per il liceo scientifico scienze applicate. La seconda invece è semplice; infatti, il percorso didattico imposto dal liceo nella branca delle scienze applicate è indubbiamente più arduo rispetto a quello tradizionale.

A tale proposito molti si chiedono che differenza c’è tra liceo scientifico e scienze applicate?

In questo caso la risposta è un tantino più articolata e va quindi fornita dettagliatamente.

Innanzitutto va detto che entrambi gli indirizzi non si discostano molto l’uno dall’altro, poiché l’unica vera differenza è riscontrabile nella presenza di alcune materie. Tuttavia ce ne sono altre tra il liceo scientifico classico e quello della branca riguardante le scienze applicate.

Per citarne qualcuna va detto che una differenza sostanziale tra il primo e il secondo è la totale assenza nelle scienze applicate della lingua latina e che viene sostituita dall’ informatica con un percorso didattico che generalmente prevede lezioni per circa 2 ore settimanali.

Inoltre, mentre nel biennio si apprendono nozioni di base proprio nella branca dell’informatica come ad esempio la conoscenza dei vari sistemi operativi disponibili sui computer, nel triennio successivo invece gli studi si concentrano maggiormente nel campo analitico ossia con l’introduzione di materie che insegnano tutto sugli algoritmi e il relativo utilizzo in ambito professionale. Sempre a riguardo del triennio va detto che un’altra differenza è quella relativa alle ore dedicate alle scienze naturali; infatti, se nel biennio in media arrivano a 4 ore settimanali, nel triennio invece si attestano sulle 5 ore a settimana.

Il motivo di tale incremento in termini temporali è riscontrabile nel fatto che la materia comprende altre branche come quella relativa a chimica, scienze della terra e biologia, e di conseguenza è necessario mettere in pratica ciò che si apprende negli appositi laboratori.

In conclusione possiamo dunque asserire che oggi frequentare il liceo scientifico significa per gli studenti crearsi un’ottima base culturale, in grado di frequentare svariate facoltà universitarie e con ottimi sbocchi lavorativi.

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